III Regio Augustea

E’ un delay che si ripete all’infinito, è il suono prolungato di note dei Pink Floyd o dei Grateful Dead a scandire il viaggio lisergico di questo fine settimana. Il parallelo tra la psichedelia e il vivere una passione è stretto, almeno per me. Il suono del motore è un delay con un fuzz spinto, le visioni colorate dei paesaggi, delle culture, dell’arte di luoghi ancestrali e mistici sono decisamente lisergici. È una chimica alchemica quella di un viaggio in moto, si celebra l’unicità dell’anima.

Guido la mia Harley guardando dietro attraverso lo specchietto, come in quella scena di Psyco. Anche lei sta tagliando la corda. Tutte le belle storie iniziano con qualcuno che taglia la corda: il power up dei motori e via sulla strada. E’ un vivere in simbiosi con lei (la moto), mi tuffo nel silenzio delle visioni e dei pensieri. In ogni caso apprezzo il silenzio, non sopporto i tassisti che parlano, come non sopporto i parrucchieri che parlano e ancora meno gli spettatori che straparlano. Dovrebbe essere la prima regola. Parlare per riempire il tempo è logorante.

Vabbè dai, cosa è stato nei fatti questo run? E’ stata la “solita” esperienza rigenerante cosi come farebbe un acido lisergico. Un viaggio immersivo e contemplativo, a tratti anche mistico.

Siamo stati in terra di Lucania et Bruttii, la Regio III dell’imperatore Augusto. Luoghi fermi nel tempo, in terra di nostri “affiliati”, nella loro casa. Abbiamo coniugato strada, natura, arte, preghiere e indice glicemico. E che poi, ma solo poi, non si dica di aver trascurato le sane abitudini mangerecce.

Abbiamo visto il Cristo di Maratea sovrastare le nostre anime e il mare sottostante, abbiamo percorso strade integre e mulattiere deformate, abbiamo ricevuto anche la benedizione di un uomo in abito nero, chiamato prete, diacono, ministro di Dio e ecc. . tutte cose in sintonia con la visione lisergica di chi viaggia anche senza muoversi. I preti fanno anche quest’effetto, non lo sapevate?

E’ successo anche che Osvaldo e Daniela hanno ricevuto il marchio sulla schiena, quelli che ti aprono le porte di uno spaziotempo parallelo: quello del PWR UP!

Ringrazio calorosamente chi ha organizzato tutto ciò: Emanuele e Michele, uomini siculo-lucani generosi e valorosi, altruisti e intrepidi fratelli di strada. Ringrazio tutti i partecipanti, i nostri Dealers, il Direttivo, gli Officers di turno e tutti gli addetti alla sicurezza in strada che ancora una volta hanno svolto un lavoro encomiabile, commovente.

Giusto per essere precisi: non ho assunto LSD

Cura ut valeas

PSICHEDELIA & REGIO AUGUSTEA